domenica 21 marzo 2021

Ed e' Per Questo: La Storia di Flavia e Sebastiano: Capitoli 9 e 10

 

Capitolo 9:

data-p-id=85058731a87ecb7ef3de2055fd74ea26,style=text-align:left;,Era un tranquillo pomeriggio di Ottobre qui a Firenze era da poco iniziato il campionato Claudio e Francesco con l'aiuto di Kevin, Aurora, Paolo e Letizia ci avevano fatto fare diversi allenamenti in preparazione alla partita. Oggi è il nostro giorno di riposo dagli allenamenti visto che domani giocheremo la prima partita in campionato contro la squadra di Siena. Visto che sono libera ho pensato di venire a trovare i miei nonni e parlare un po' con mia nonna Maria. Flavia: Ciao Nonna
Maria: Ciao cara, ti vedo in ansia che succede?
Flavia: Vedi nonna è da circa qualche mese che ho iniziato a giocare a basket, prima delle partite sono sempre stata tranquilla Sebastiano e Mami e Papi mi hanno sempre tranquillizzata quando mi prendevano questi momenti. Non so spiegarmelo ma domani inizia il campionato ed io ho il timore di sbagliare tutti i coach compresi mi dicono di stare tranquilla ma...
Maria:
Tesoro mio, anch'io come te avevo le tue stesse reazioni ma poi quando ero in campo cambiava tutto ecco vedi io da giovane giocavo a basket e se vuoi sfogarti sono qui ad ascoltarti e consigliarti.
Flavia:Nonna è normale che prima di una partita importante come quella che giocherò domani mi senta agitata e mi sembri che sbaglierò?
Maria: ma certo tesoro, anche a me era successo alla mia prima partita in campionato.
Flavia: Domani verrai a vedermi?
Maria: Certamente, non mi perderei per nulla al mondo la prima partita di campionato giocata da mia nipote. Sono così orgogliosa e fiera di te non dimenticarlo mai.
All'improvviso sentì qualcuno da dietro che mi abbraccio senza dire nulla lo riconobbi da quel suo profumo unico che avrei riconosciuto tra mille, era Sebastiano, mi prese e mi fece girare verso di lui e mi disse di stare tranquilla. La conversazione con mia nonna Maria mi ha lasciata a bocca aperta dallo stupore e ora so che se avrò bisogno lei ci sarà. Ora torno a casa da Mami, da Papi ma soprattutto da Simone il mio fratellino di 1 anno la mia famiglia non mi fa mancare nulla anzi si preoccupano per me il rapporto che avevamo all'inizio si è trasformato completamente.

Capitolo 10:

Ed eccoci giunte al grande giorno; oggi giocheremo in campionato contro il Siena, siamo in spogliatoio tutte agitate e tese quando entrano i coach con i loro consiglieri ovvero i ragazzi che ci aiutano, i coach ci danno le ultime dritte e che la partita abbia inizio: siamo all'inizio e già una ragazza della squadra avversaria mi ha presa di mira e a Clara ciò non passa inosservato ed eccola che inizia a passare la palla alle altre per distrarre l'attenzione dell'avversaria che mi mirava e quando questa è rivolta con lo sguardo altrove ecco che segniamo continuiamo così fin quando l'arbitro non fischia la fine del primo tempo. Durante l'intervallo Claudio e Francesco ci dicono di cambiare tattica e di usare l'ultimo schema che avevamo provato in allenamento. Mentre sto tornando in panchina mi sento chiamare "Flavia!" Mi giro e vedo Amanda mi avvicino alla barriera tra il campo e la platea e parlo con lei.
Amanda:Flavia, stai tranquilla e concentrati sul tuo obbiettivo non perderlo mai d'occhio.
Flavia: Farò come mi hai detto, solo che ho paura di sbagliare e non riesco a non pensarci.
Amanda:Stai tranquilla e vedrai che non accadrà, ricordati di ciò che ti hanno detto in allenamento e concentrati soltanto sulla partita.
Flavia: Ok. Spero di renderti orgogliosa e fiera di me.
Amanda:Certo,non dubitarne.
Flavia:Ora torno in campo a dopo.
Amanda: a dopo e metticela tutta.
Flavia: Sarà fatto.
Salutata Amanda mi diressi verso le mie compagne e dentro di me mi sentivo tranquilla e carica, all'inizio non capì cosa mi stesse succedendo ma poi ripensai alle parole di Amanda e capì che le sue parole mi avevano tranquillizzata e trasmesso una carica che non riuscivo a comprendere... In quel preciso momento compresi che stavo iniziando ad affezionarmi a lei. Poco dopo iniziò il secondo tempo della partita e per tutto il tempo il mio cuore mi riportò alla mente le parole che mi aveva detto poco prima Amanda e mi concentrai sulla partita e feci vincere la mia squadra per il risultato di 48 a 17.  A fine partita, salutati tutti andai a festeggiare con la mia famiglia e la mia squadra la vittoria il mio fratellino Simone non si separò nemmeno un minuto da me e Sebastiano. Simone adora Sebastiano e Sebastiano adora Simone quando siamo assieme tutti e tre sembriamo una famiglia.







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